2024 Report – The Glocal-World War I (geopolitica, economia, media e mercato)

Gli alleati della NATO […] hanno la capacità, la forza di affrontare sfide diverse allo stesso tempo.

(11/10/2023, Jens Stoltenberg, NATO Secretary General)

Geopolitica 

Le parole del Segretario della Nato non lasciano spazio ad interpretazioni: il passaggio a mondo multipolare da noi delineato nello scorso report si sta concretizzando a diversi livelli: sulla terra, nello spazio e nel virtuale. 

Sul piano terrestre, si prospetta la prima guerra mondiale “glocale” ovvero locale e globale allo stesso tempo.

Locale perché circoscritta ad aree specifiche: Ucraina, Palestina, Taiwan, Africa continentale con Congo, Sudan e corno d’Africa e Sud-America col Venezuela.

Globale perché finanziata e armata dai due blocchi principali, NATO e BRICS e per questo riportata a livello quotidiano dai media di tutto il mondo. 

Avviene così dai dati in nostro possesso alla data odierna un processo di “normalizzazione” delle pratiche di guerra tradizionale per “regolare i conti”, localmente nelle zone da anni calde i cui politici (e parti delle popolazioni) non vedevano l’ora di farsi la guerra e globalmente a livello di tensioni per il controllo del territorio e delle risorse tra NATO e BRICS che quest’anno hanno accolto anche l’Arabia Saudita e sono in espansione. 

Questo in parallelo con il fenomeno chiamato de-dollarizzazione, che vede sempre più paesi volersi staccare dal dollaro come moneta di scambio e rivolgersi ad altre potenze, in particolare la Cina. Da notare in questo senso che la guerra è prima di tutto economica ed è tra le due superpotenze USA e CINA, la prima alla fine del suo impero, la seconda nel pieno del consolidamento della sua egemonia sull’est del mondo. Gli USA e gli alleati restano all’oggi superiori sia in termini economici che militari, ma il trend lascia intravedere chiaramente una transizione verso il multipolarismo e la fine dell’egemonia culturale, economica e militare americana e occidentale, contando anche i numeri a livello di popolazione su cui il blocco Africano, Arabo e Orientale possono contare. 

Questo si traduce in un abbassamento delle probabilità di un conflitto nucleare globale e diretto tra NATO e BRICS e ad un leggero innalzamento delle probabilità (da basso a moderato) dell’uso di ordigni nucleari tecnici in zone come il medio-oriente e l’Ucraina. In questo scenario, la zona più sicura del continente europeo sarebbe, come in occasione di Chernobyl, la parte occidentale della Spagna e in particolare il Portogallo (oltre a, in certe particolari condizioni, l’isola Islandese). Si fa notare che il rischio moderato è tecnico, ovvero che le probabilità di un evento del genere restano comunque molto basse. 

Il conflitto tra blocchi si estende poi allo “spazio” dove NATO e BRICS lavorano già alla rispettiva (ed esclusiva nei loro piani) occupazione di zone del sistema solare limitrofe alla terra come la Luna e Marte. In tal senso è da notare come un terzo soggetto è oggi all’opera in tal senso, ovvero il mercato, con Jeff Bezos e Elon Musk impegnati rispettivamente ad essere i primi a conquistare “economicamente” il nostro satellite naturale e il pianeta rosso.

Il settore dell’esplorazione spaziale diverrà sempre più importante sia nella geopolitica che nell’economia proprio a partire dai prossimi anni. 

E come anticipato, anche il fronte virtuale è un fronte caldo. 

Già a inizi settembre 2017 Elon Musk rispondeva alla frase di Putin “Chi sviluppa la migliore [IA], governa il mondo” con le parole: “ [L’IA] Potrebbe causare la terza guerra mondiale” 

Il Copenaghen Institute for Future Studies ha parlato quest’anno della divisione fisica della rete Internet, ovvero della possibilità concreta che la rete, come la conosciamo oggi, ovvero diffusa in tutto il mondo, potrebbe (sta già accadendo) trasformarsi in un insieme di reti separate, con la rete occidentale aperta e altre reti chiuse locali come quella Russa, Cinese, Nord-Koreana, Araba e così via. Accanto a questo, la competizione per la creazione di un’intelligenza artificiale generalista e del robot umanoide sale sempre di più e, oltre che vedere contrapposti vari blocchi, come per lo spazio, vede nascere il blocco dell’imprenditoria che è fino ad ora avanti a tutti. 

Questo terzo polo che vede gli imprenditori digitali, della silicon Valley e non, salire sempre di più in termini di potenza economica, mediatica e (di conseguenza naturale) politica, lascia intravedere un futuro caratterizzato da una forma di Plutocrazia che vede pochissimi individui mostruosamente ricchi governare un mondo pieno di poveri condannati all’irrilevanza politica ed economica, similmente a quanto profetizzato, seppur in chiave romanzata, nel film Elysium del regista sud-africano naturalizzato canadese Neill Blomkamp.

Elezioni in America

Seppur ci sia un sentimento abbastanza esteso di vittoria dei democratici sui repubblicani, l’ipotesi che Trump si ricandidi e che la pancia della parte rossa degli USA lo rimandi al potere è tutt’altro che remota. 

Elezioni in Europa

Quasi certa la vittoria della coalizione Socialisti-Ppe e la marginalizzazione delle destre dopo il flop di Vox in Spagna e dei sovranisti di Morawiecki in Polonia. Orban è sempre più solo e vicino a Putin mentre la Meloni arranca in Italia assediata dai suoi stessi alleati e dall’Europa oltre che da sempre più migranti da gestire (in aumento per le guerre e il cambiamento climatico) in contrasto con le promesse elettorali. Von der Leyen potrebbe andare verso un secondo mandato, anche se non è ben vista da molti funzionari e politici a causa della sua sudditanza nei confronti degli USA e delle sua scarsa propensione nei confronti del rispetto del processo democratico.

Elezioni in Russia

Putin pare nuovamente l’unico candidato possibile in Russia, come Xi Jinping si appresta a divenire un quasi-imperatore del suo paese.  

Media

Come per gli old media, anche i new media sono arrivati, grazie al Covid che ha costretto miliardi di persone in casa davanti allo schermo, al break-even-point in termini di frequenza di “advertising”. Ad oggi, il costo per una campagna marketing annuale sui social media è passata dai 10/15 mila euro di qualche anno fa ai 100/150 mila euro, e la possibilità di raggiungere risultati in organico si è di molto affievolita, per non dire azzerata, ed è ormai prerogativa solo di piattaforme come TikTok e Instagram nella sezione video-brevi, il cui algoritmo ha regole molto limitanti in merito di forma e contenuto che viene diffuso. 

Si consiglia di puntare su altri media emergenti, come il metaverso e nello specifico Roblox (la piattaforma socio-video-ludica con più utenti nel mondo), che vede secondo i dati forniti dalla società, nel primo trimestre del 2023, 66 milioni di utenti attivi giornalieri con trend in crescita (10 milioni nel 2018, 42 milioni nel 2021 e circa 60 milioni alla fine del 2022) di cui il 46% al di sotto dei 13 anni e l’80% al di sotto dei 16. 

Economia

L’economia si consolida come economia di guerra, volatile e con crescita zero/bassa e lenta, con settori trainanti in parte diversi da quelli dello scorso decennio. Il rialzo dei tassi da parte delle banche centrali presumibilmente proseguirà per tutto il 2024 o quasi e la recessione annunciata sarà, se mai accadrà, più “breve ma intensa” negli USA a fronte di un “lento svenimento e lenta ripresa” di quella europea. 

Mercato

I protagonisti del mercato sembrerebbero risultare le materie prime, con l’oro e i metalli rari in testa, i Bond corti (1/3 anni), il bitcoin (con l’halving del 2024 e la quasi certa approvazione dell’ETF di BlackRock) e l’Equity dei paesi emergenti. Si stabilizza il mercato degli orologi di Lusso portando marche come Rolex, Audemars Piguet, Patek Philippe, Vacheron Constantin ma anche Omega, Cartier e Jaeger-Le-Coultre a posizionarsi in alto nel mercato degli investimenti in beni fisici mobili. 

Human Advisor Project

Lo Human Advisor project, resta impegnato su tutti i fronti al fine di migliorare le condizioni della popolazione mondiale e di aumentarne il livello di coscienza lanciando “Humanity”. 

Dott. Gianpaolo Marcucci
Presidente e fondatore dello “Human Advisor Project”

*Questo testo deve essere considerato una riflessione libera per scopi di studio e ricerca. Qualsiasi considerazione o previsione è considerata valida solo fino al momento della pubblicazione di questo testo e non successivamente e può anche cambiare completamente in qualsiasi momento successivo. Le conclusioni in esso contenute non devono in alcun modo essere considerate consulenza sugli investimenti o consulenza finanziaria. L’autore non è in alcun modo responsabile delle azioni che il lettore porterà avanti a seguito della lettura del testo sopra riportato. L’autore incoraggia il lettore a fare le proprie riflessione e pensare con la propria testa. Legal Team HAP.

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